Metadati

  • Sender:Iacopo Ammannati Piccolomini
  • Place:Montegufoni
  • Date:1444-1448
  • Source:BMLF

Tags - Entries

  • Persone
  • Codici
  • Lessico
  • Note

<< 40 | 42>>

41 - Iacopo Ammannati Piccolomini a Vespasiano.
Montegufoni, [1444-1448].

Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Plut. 90 sup. 30, ff. 23v-24v.


Ed. parziale Bandini, V, coll. 363-364; ed. completa Frati, pp. 357; Cagni, pp. 177-178.

Firenze, Bibl. Medic. Laur., Plut. 90 sup. 30, ff. 23v-24r Iacobus Cardinalis Papiensis Vespasiano suo salutem.
Carissime frater et cetera. El Phedone di Platone che mi prestasti l'ho già tutto scripto et ricorretto, et manchami da scrivere: il perché, pigliando in voi la sicurtà usata, vi priegho charissimamente che adoperiate di farmi avere, se possibile è, il Gorgia overamente l'Epistole sue, o almancho el Thimeo, s'è traslatato cioè per messer Leonardo. Sarete cagione ch'io non perda tempo, peroché qua su mi dilecta non meno lo scrivere ch'el leggere, et parmi havere d'avanzo ogni cosa ch'io ci fo. Et quanto più presto me 'l manderete, tanto ve ne sarò più oblighato. E datelo, per meno vostra faticha, ad Andrea pettinatore, che sta in una casetta di Piero Acciaioli et che forse vi darà questa lettera, perché spesso ci viene a vedere. È giovane d'afidargli ogni cosa. Pregovi m'avisiate se chostà è alchuna cosa di nuovo, et quel che è seguito dello Studio, peroché tutto mi sarà aceptissimo. Manderè<i>vi de' becchafichi, se ce ne fussono.

Firenze, Bibl. Medic. Laur., Plut. 90 sup. 30, f. 24vMa in questo anno se n'è veduti pochissimi, et maxiine qua su fra queste montagnuole dove el vento può assai. Harete pertanto patientia, come noi. Le proferte del venire a vederci son facte già più volte; el mettere ad executione sta hora a voi.
Salutate per mia parte Jacopo de' Rossi et Domenico di Carlo, et in primis il mio Ser Pellegrino. Et a Goro da Legnaia mi rachomandate quanto potete. Né altro per questa. Dominus tecum.
Ex Monte Ghufone, V idus Septembris.

  • Lettera 41

    La data oscilla tra il 1444, quando l'Ammannati entrò in casa di Neri Acciaiuoli, e il 1448, nel quale egli abbandonò Firenze per applicarsi al servizio del cardinal Domenico Capranica a Roma (di cui Vespasiano ha tracciato il profilo nelle Vite, p. 152 [I, 159]). Né deve far difficoltà l'intestazione della lettera, ove Iacopo risulta cardinale: aggiunta evidente, che risale all'epoca in cui il codice fu scritto; anche il Perotti vien detto "episcopus Sipontinus" nell'intestazione delle sue due lettere (lettera 9 e lettera 10), che pure sono del 1453 e 1454, cioè anteriori di almeno quattro anni alla sua promozione all'episcopato (cfr. Cagni, Vespasiano, p. 178, n. 1).

  • "Iacobus Cardinalis Papiensis"

    Iacopo Ammannati Piccolomini fu precettore degli Acciaiuoli e assiduo corrispondente di Donato. Fu vescovo di Pavia dal 23 luglio 1460 fino alla morte e fu creato cardinale da Pio II il 18 dicembre 1461 (cfr. Cagni, Vespasiano, p. 177, n. 1). Adottato dalla famiglia Piccolomini fu possessore di una ricca collezione di libri (Sabbadini, Le scoperte, p. 202). Numerose informazioni in Ammannati Piccolomini, Lettere.

  • "Phedone" ... "Gorgia" ... "Epistole" ... "Thimeo" ... "Leonardo"

    Fedone, Epistole, Gorgia e Timeo di Platone nella traduzione di Leonardo Bruni. Il Bruni tradusse Fedone (1405), Gorgia (1409), Fedro (1424), Apologia (1424) e le Lettere (cfr. Garin, Donato Acciaiuoli, p. 236).

  • "Piero Acciaioli"

    Per Piero cfr. lettera 22.

  • "Domenico di Carlo"

    Domenico di Carlo Pandolfini sposò in prime nozze, nel 1455, Francesca di Matteo Morelli e, in seconde nozze, Domenica d'Antonio Lapi (cfr. Cagni, Vespasiano, p. 177, n. 2). Fu allievo dell'Argiropulo e ricoprì diversi incarichi pubblici (cfr. Della Torre, pp. 389-390). Viene ricordato anche nelle Vite (cfr. Vita di Franco Sacchetti, p. 770 [II, 216]).